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Passaporto Digitale di Prodotto

Chi ha bisogno di un Passaporto Digitale del Prodotto (DPP) nell'UE e come prepararsi?

Chi avrà bisogno di un DPP nell'UE, cosa è già definito per il tessile e come preparare l'azienda ai prossimi requisiti.

Chi ha bisogno di un Passaporto Digitale del Prodotto (DPP) nell'UE e come prepararsi?

Il Passaporto Digitale del Prodotto --- Digital Product Passport (DPP) --- non è obbligatorio per ogni prodotto e ogni azienda dell'UE nel 2026. I requisiti UE per il DPP vengono introdotti progressivamente per specifici gruppi di prodotti attraverso la legislazione applicabile. Per le aziende, la domanda principale è quindi se i futuri obblighi riguarderanno i propri prodotti e quale preparazione può iniziare già oggi.

Il DPP è già obbligatorio nell'UE?

Non esiste un'unica data a partire dalla quale tutti i prodotti nell'UE debbano avere un Passaporto Digitale del Prodotto.

Nell'ambito del Regolamento sulla progettazione ecocompatibile dei prodotti sostenibili --- ESPR (UE) 2024/1781 --- i requisiti specifici del DPP vengono stabiliti per i gruppi di prodotti interessati tramite atti delegati.

L'atto delegato applicabile stabilisce, tra l'altro:

-
quali dati deve contenere il DPP; -

quale supporto dati deve essere utilizzato e dove deve essere collocato; -

se il passaporto si applica a livello di modello, lotto o singolo articolo; -

chi può accedere a determinati dati; -

chi crea e aggiorna le informazioni del passaporto.

L'inclusione di una categoria di prodotti nei piani dell'UE non significa quindi che il DPP sia già obbligatorio per quella categoria.

Chi sarà responsabile del DPP?

Gli obblighi dipendono dalla legislazione applicabile e dal ruolo dell'azienda nella catena di fornitura.

Per i prodotti soggetti ai requisiti ESPR, gli obblighi principali riguardano gli operatori economici che immettono i prodotti interessati sul mercato dell'UE o li mettono in servizio. A seconda della situazione, possono essere produttori e importatori; sono previsti obblighi anche per distributori e rivenditori.

Non conta quindi soltanto la dimensione dell'azienda, ma soprattutto quale prodotto viene immesso sul mercato dell'UE e in quale ruolo opera l'azienda.

Quando il DPP diventerà obbligatorio per tessili e abbigliamento?

Tessili e abbigliamento rientrano tra i gruppi di prodotti prioritari dell'ESPR, ma i requisiti DPP definitivi per questa categoria non sono ancora stati adottati.

L'adozione del relativo atto delegato ESPR è attualmente prevista per il quarto trimestre del 2027. Si tratta di una tempistica indicativa che può cambiare con l'avanzamento dei lavori legislativi e tecnici.

Ciò significa che oggi non esiste ancora un elenco definitivo approvato dall'UE di tutti i campi che ogni marchio di moda dovrà includere in un DPP.

Dopo l'adozione degli atti delegati ESPR è previsto per gli operatori economici un periodo transitorio di almeno 18 mesi. La data prevista per l'adozione non coincide quindi con la data in cui il DPP diventerà automaticamente obbligatorio per tutti i prodotti interessati.

Che cosa ha già definito l'UE?

Sebbene i requisiti settoriali siano ancora in fase di sviluppo, i principi fondamentali del DPP sono già stabiliti nell'ESPR.

In particolare, il Passaporto Digitale del Prodotto deve essere collegato a un identificatore univoco persistente del prodotto tramite un supporto dati. I dati devono basarsi su standard aperti e formati interoperabili, e il sistema deve consentirne la portabilità senza dipendere da un unico fornitore.

Il 20 luglio 2026 la Commissione europea ha inoltre reso operativo il Digital Product Passport Registry e un ambiente di test per le imprese.

Il Registry non è un archivio centrale contenente l'intero passaporto del prodotto. I dati DPP sono conservati in modo decentralizzato, mentre il Registry viene utilizzato per registrare identificatori univoci e i dati di registrazione e metadati previsti dalla normativa.

Un codice QR è il DPP?

No.

Un codice QR può essere utilizzato come supporto dati attraverso il quale l'utente accede al Passaporto Digitale del Prodotto. Il supporto specifico e il suo posizionamento dipendono dai requisiti applicabili al relativo gruppo di prodotti.

Il DPP è l'insieme delle informazioni digitali collegate all'identificatore univoco del prodotto.

Prodotto → supporto dati → identificatore univoco → Passaporto Digitale del Prodotto

Come può un'azienda prepararsi al DPP?

Non è necessario cercare di indovinare requisiti non ancora adottati o creare decine di campi "per sicurezza".

È più utile:

1.
Identificare la propria categoria di prodotto e la legislazione UE applicabile. 2.

Definire il proprio ruolo: produttore, marchio, importatore, distributore o altro soggetto. 3.

Mappare dove si trovano oggi i dati di prodotto --- internamente, presso i fornitori, nei certificati e in altri documenti. 4.

Individuare le lacune nei dati e le informazioni difficili da ottenere o verificare. 5.

Testare il processo su pochi prodotti reali, senza ristrutturare subito l'intero catalogo.

L'obiettivo oggi non è prevedere i futuri requisiti, ma creare una base di dati e processi che possa adattarsi man mano che vengono adottate le norme settoriali dell'UE.

In breve

Ogni prodotto nell'UE ha bisogno di un DPP?\ No. L'obbligo riguarda i prodotti per i quali la legislazione applicabile prevede un Passaporto Digitale del Prodotto obbligatorio.

Il DPP è già obbligatorio per l'abbigliamento?\ No. I requisiti specifici ESPR per i DPP di tessili e abbigliamento sono ancora in fase di sviluppo.

Le piccole imprese sono esenti?\ La dimensione dell'azienda da sola non determina l'obbligo del DPP. Occorre considerare la legislazione applicabile, il prodotto e il ruolo dell'operatore economico.

L'UE conserva l'intero passaporto del prodotto?\ No. L'architettura del DPP è decentralizzata. L'EU Registry conserva i dati di registrazione e gli identificatori richiesti, non l'intero contenuto dettagliato del passaporto.

Conviene prepararsi già ora?\ Sì. Le aziende possono già organizzare i dati di prodotto, i processi per ottenerli e verificarli e testare i futuri flussi DPP su un numero limitato di prodotti, senza presentare requisiti non ancora adottati come norme vigenti.

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